· Pensieri
Lombardia, Europa e il brand Italia che spesso non vedono
Quasi dieci milioni di abitanti, PIL da primato europeo: la Lombardia come motore. Oltre pizza e mandolino — automotive, design, food, tech e la voglia di costruire.
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A volte ci dimentichiamo di quanto, dentro l’Italia, esistano aree che sono letteralmente tra i motori economici d’Europa, e la Lombardia è una di quelle.
Parliamo di quasi dieci milioni di abitanti e di un PIL che gira attorno ai 490 miliardi di euro.
La Lombardia è seconda in UE per PIL, subito dopo l’Île-de-France.
Per dare un ordine di grandezza: se la Lombardia fosse uno stato, avrebbe un’economia paragonabile all’Austria e più grande della Danimarca.
Insomma: non una semplice regione, ma una potenza industriale europea.
Eppure, quando sono all’estero — e ci passo molto tempo — spesso ci vedono ancora come quelli di pizza, pasta e mandolino, o quelli che campano solo di turismo.
Come se non fossimo anche il paese che costruisce alcune delle cose migliori al mondo.
Basta guardare i brand che incontri fuori e chiederti da dove arrivano davvero.
Automotive e motori: non ci sono solo Ferrari, Lamborghini e Maserati, ma anche Pagani, Fiat, Alfa Romeo, Brembo e Pirelli dietro a mezzo mondo delle performance.
Due ruote: Ducati, Piaggio Group, Aprilia, Moto Guzzi, Vespa — e molti si ricordano Malossi e Polini quando si elaboravano i motorini.
Design e arredo: B&B Italia, Poltrona Frau, Cassina, Kartell, Artemide, Flos, Molteni&C.
Moda e lusso: Prada, Giorgio Armani, Gucci, Dolce&Gabbana, Versace, Moncler, Fendi, Valentino, Ferragamo, Zegna, Brunello Cucinelli.
Food & beverage: Ferrero, Barilla, Lavazza, illycaffè, Campari, Martino e territori del vino che sono brand planetari.
Nautica: Ferretti Group, Azimut, Riva, Sanlorenzo.
Poi c’è l’Italia meno raccontata: packaging e macchinari (IMA, Coesia), automazione e meccatronica, energia e infrastrutture (Enel, Eni, Terna, Snam, Prysmian), aerospazio (Leonardo, Avio), pharma e biotech (Menarini, Chiesi, Recordati, Bracco, Diasorin).
E anche nel tech — che molti pensano non sia per nulla italiano — di recente stiamo vedendo scalate importanti.
Bending Spoons da Milano sta diventando un caso europeo: acquisizioni come Evernote, Vimeo e WeTransfer, e di recente l’annuncio su Eventbrite, con una strategia di crescita che pochi in Europa stanno replicando.
Fitness e wellness: Technogym, leader globale con export in oltre cento Paesi e ricavi nell’ordine dei 900 milioni nel 2024. Attrezzi Technogym li ho trovati in palestre e hotel in ogni angolo del globo.
Il punto qui non è autocelebrarci, ma ricordarci che questo è il nostro presente, non solo il passato.
E che se oggi pensiamo che in Italia non si possa fare nulla, stiamo ignorando le prove viventi del contrario.
Serve visione, fiducia e la voglia di costruire senza piangerci addosso.
Il futuro è nelle mani di chi decide di farlo succedere, come abbiamo già fatto mille volte.