Valerio Giacomelli

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Libri classici: pochi, buoni, da rileggere

Perché i testi che restano non parlano del mondo di oggi ma dell’essere umano — e perché *Think and Grow Rich* (1937) è tra quelli che avrei voluto leggere prima: mente prima, realtà poi.

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Alcuni libri possono davvero cambiarti la vita.

E spesso non sono quelli appena usciti.

Principi, non mode

Molti dei libri che mi hanno influenzato di più sono stati scritti decenni, a volte secoli fa.

Non perché parlino del mondo di oggi, ma perché parlano dell’essere umano, e quello non cambia poi così in fretta.

Non serve leggere sempre libri nuovi.

Spesso serve rileggerne pochi, ma buoni — libri che non temono il tempo, perché toccano principi, non mode.

Riletti dopo anni di esperienza, dicono cose completamente diverse.

Ed è lì che capisci il loro vero valore.

Una vita intera

Alcuni libri non si leggono una volta sola.

Si portano dietro per tutta la vita.

Ci sono anche libri che, col senno di poi, mi sono pentito di non aver letto prima.

Non perché avrebbero cambiato tutto all’istante, ma perché avrebbero reso certi passaggi più chiari, certi errori meno costosi, certe scelte più consapevoli.

Think and Grow Rich di Napoleon Hill (1937) per me è uno di quelli.

Ogni risultato nasce due volte… prima nella mente, poi nella realtà.


C’è un libro che oggi rileggeresti con occhi completamente diversi rispetto a dieci anni fa?