· Pensieri
LinkedIn: connessioni e contesto
Perché essere troppo selettivi sulle richieste di contatto può essere limitante: persone in momenti diversi del percorso, e una storia (da reel) sul giudicare dal contesto invece che dal valore.
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Ho visto diverse persone dire che su LinkedIn sono molto selettive nell’accettare richieste di contatto.
È una scelta legittima, ma personalmente la trovo piuttosto limitante.
LinkedIn, come la vita, è fatto di persone in momenti diversi del proprio percorso. Non tutti oggi sono ciò che potrebbero diventare domani.
E non tutte le persone sono interessanti subito — almeno secondo certi criteri.
Il reel dello store
Tempo fa ho visto un reel che rende bene l’idea.
Un uomo entra in uno store di un noto brand di lusso arrivando con una Volkswagen a noleggio.
Viene ignorato, quasi snobbato. Il giorno dopo torna nello stesso posto con una Bugatti Veyron customizzata da 4 milioni di euro.
Stessa persona, stesso volto. Cambia solo il contesto.
Questa volta tutti corrono ad aprirgli la porta. Quando è lì per decidere se acquistare, racconta come era stato trattato il giorno prima… e se ne va senza comprare nulla.
Cosa mi ricorda
Ecco: ogni volta che una richiesta di contatto viene ignorata solo perché non è abbastanza interessante… oggi, a me viene in mente questa storia.
Accettare una connessione non ruba tempo. Non è come uscire con qualcuno per forza. La selezione, se serve, si può fare dopo — quando una persona inizia a scrivere, a commentare, a esprimere un pensiero.
Quasi tutti
Io preferisco questo approccio: accetto quasi tutti.
Perché non sai chi hai davanti, non sai chi diventerà e non sai cosa potrebbe portare domani.
Il valore di una persona non è solo nel titolo, né nel mezzo con cui arriva, ma nel modo in cui ragiona.
E spesso le connessioni più interessanti arrivano proprio da dove meno te lo aspetti.