Valerio Giacomelli

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La tossicità di definire tossico chi cerca di eccellere

Disciplina, fasting, allenamento e no alcol: quando pretendere di più da sé stessi viene etichettato come ossessione. Non è imporre uno stile di vita: è scegliere i propri input.

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Negli ultimi mesi sembra esserci un trend curioso: disciplina, rigore e autocontrollo vengono spesso etichettati come ossessioni o comportamenti tossici.

Eppure, nella maggior parte dei casi, non stiamo parlando di persone che impongono il proprio stile di vita agli altri. Stiamo parlando di persone che hanno semplicemente deciso di pretendere di più da se stesse.

Contesti sociali (non solo business)

Mi capita spesso in contesti sociali.

Non solo nel business, dove è più accettabile, ma quando dico che mangio due volte al giorno, faccio spesso fasting per 16/18 ore, scelgo quasi esclusivamente cibi naturali e non processati, vado a letto presto e mi sveglio presto, mi alleno e faccio movimento tutti i giorni, non guardo la televisione da anni, preferisco leggere libri o ascoltare podcast e contenuti formativi, non bevo alcolici e il mio drink è acqua frizzante con ghiaccio e limone, la reazione è spesso la stessa.

Ma che vita è?

La mia.

Non è un modello da imporre

Non sto dicendo che debba essere anche la tua.

Ognuno è libero di vivere come preferisce. Ma chi è davvero sereno con le proprie scelte raramente sente il bisogno di attaccare quelle degli altri.

Molto più spesso, dietro a certe critiche, vedo il tentativo di normalizzare abitudini che, in fondo, si sa già non essere le migliori. È più semplice definire estremo chi ha disciplina, che mettere in discussione le proprie routine.

Input, output e prezzo

Il corpo e la mente sono il risultato delle migliaia di decisioni che prendiamo ogni giorno. La qualità degli input conta.

Ogni scelta ha un costo, immediato o differito.

Io ho semplicemente deciso di pagare oggi il prezzo della disciplina. Ho trovato il mio equilibrio da anni, e sinceramente lo preferisco al convivere con le cattive abitudini e gli output che generano.

Non è superiorità. È preferenza consapevole.

In chiusura

Chiamare tossico chi cerca di eccellere senza imporre niente a nessuno è un modo comodo di non guardare le proprie scelte.

Se la disciplina ti dà fastidio, forse il problema non è chi la pratica.

È il confronto che genera.