· Pensieri
Il mercato premia ciò a cui sei disposto a rinunciare
Quasi tutti vogliono il risultato finale. Pochi accettano gli anni invisibili: vivere sotto le proprie possibilità, remote, asset invece di lifestyle. Quale prezzo non sei ancora disposto a pagare?
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Mi è sempre più chiaro che la maggior parte delle persone non voglia rinunciare a nulla oggi, pur desiderando un domani migliore.
Quando racconto il percorso che mi ha portato a costruire un patrimonio immobiliare considerevole, quasi sempre la risposta tra le righe è la stessa.
Vivere per anni sotto le proprie possibilità. Reinvestire quasi tutto. Rinunciare a consumi immediati. Accettare debiti ragionati per acquistare asset invece che passività per il proprio lifestyle.
Il prezzo del remote
Lo stesso vale per Syncronika.
Quando nel 2015 abbiamo scelto di diventare una delle prime aziende completamente remote, molti pensavano fosse una follia.
Per me significava rinunciare al controllo apparente, uscire dalla mia zona di comfort e trasferirmi all'estero da solo nel 2012 per capire che un'azienda poteva funzionare anche senza la mia presenza quotidiana.
Pur avendo tutte le comodità a casa.
Non è stato semplice. Ma era il prezzo da pagare.
Vogliono il risultato, non gli anni
Quello che noto è che quasi tutti vogliono il risultato finale, ma pochi sono disposti ad accettare gli anni in cui nessuno vede i progressi.
Vogliono la libertà finanziaria, ma non vivere sotto i propri standard.
Vogliono aziende che crescono, ma non sopportano l'incertezza e il rischio.
Vogliono indipendenza, ma non vogliono rinunciare alle comodità del presente.
Vogliono il fisico in forma, ma non si comportano dentro e fuori la palestra per ottenerlo.
Short term vs long term
Il problema è che il mercato e l'universo non premiano ciò che desideri.
Premiano ciò a cui sei disposto a rinunciare per ottenerlo. Rinunciare allo short term gain per il long term goal.
Il desiderio senza prezzo resta un'opinione. Il risultato arriva quando il prezzo è stato pagato abbastanza a lungo da diventare struttura.
La domanda giusta
E forse la domanda da porsi non è:
Perché non ho ancora i risultati che voglio?
Ma:
Quale prezzo non sono ancora disposto a pagare?
