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Costruire internazionale fin dall’inizio

Dalla prima SaaS: time to market, prodotto troppo ancorato all’Italia e perché oggi progetto aziende che non dipendano da un solo Paese, senza inseguire tutti i mercati.

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Con la mia prima SaaS sono partito dall’Italia, concentrandomi principalmente su un mercato che consideravo abbastanza grande da giustificare quella strategia.

Guardavo già quello che succedeva all’estero, studiavo altri mercati e cercavo di capire dove stessero andando.

Time to market

Il primo problema era il time to market.

Spesso vedevo opportunità interessanti molto prima che il mio mercato fosse sufficientemente maturo e pronto ad adottarle. Quindi vedevo arrivare certe dinamiche, ma dovevo aspettare anni prima che diventassero realmente interessanti anche in Italia.

Troppo ancorati all’Italia

Il secondo errore è stato costruire un prodotto troppo ancorato alle logiche del mercato italiano.

Scelte che all’inizio sembrano perfettamente sensate, ma che quando provi ad andare fuori diventano complessità, vincoli e, sostanzialmente, un peso.

Come guardo le cose oggi

Oggi guardo le cose in modo diverso.

Non perché l’Italia abbia smesso di contare, anzi. Voglio continuare a lavorare qui, competere qui e contribuire alla crescita delle aziende italiane con cui lavoriamo ogni giorno.

Ma i prodotti che sto costruendo adesso cerco di pensarli e progettarli in modo internazionale fin dall’inizio.

Non significa aprire dieci mercati contemporaneamente o inseguire qualsiasi opportunità si presenti dall’altra parte del mondo.

Significa costruire prodotti e aziende che non dipendano da un solo Paese, mantenendo abbastanza flessibilità da poter accelerare quando un mercato mostra di essere pronto e avere traction.

Resilienza, senza strafare

Per me è anche una forma di resilienza.

Se un mercato rallenta, un altro può accelerare. Se vedo che altrove sta maturando più velocemente la domanda per qualcosa che sto costruendo, voglio essere nella condizione di intercettarla quando succede, senza dover ripensare da zero prodotto, organizzazione e strategia.

Naturalmente senza strafare e senza cercare di essere ovunque. Perché internazionalizzare senza focus può essere dannoso quanto rimanere chiusi nel proprio mercato.

È una delle lezioni che mi porto dietro dalla mia prima SaaS: non basta guardare dove sta andando il mercato. Bisogna costruire fin dall’inizio qualcosa che sia pronto a seguirlo quando quel mercato accelera.