· Pensieri
Volete abbassare gli affitti a Milano? Tutelate i proprietari
Appartamenti vuoti, Airbnb e offerta rigida: per far scendere gli affitti servono tutela dei proprietari, tempi certi e più costruzione, non solo colpe ai privati.
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Volete abbassare gli affitti a Milano? Bisogna tutelare i proprietari di casa.
A Milano possiedo diversi appartamenti che metto a reddito: immobili di buona qualità, prevalentemente in edifici recenti, che affitto quasi esclusivamente a studenti internazionali.
È una scelta precisa, anche per limitare alcuni rischi legati alla locazione.
Appartamenti vuoti e affitti brevi
Conosco però diversi proprietari che preferiscono tenere gli appartamenti vuoti, oppure destinarli agli affitti brevi su Airbnb, piuttosto che rischiare di trovarsi un inquilino che smette di pagare e non lascia l’immobile.
E il risultato qual è? Meno case disponibili per gli affitti tradizionali, maggiore competizione tra inquilini e ulteriore pressione sui prezzi.
Continuiamo a parlare di affitti troppo alti, ma troppo poco di cosa servirebbe per aumentare realmente l’offerta.
Due fronti
Secondo me bisogna intervenire su due fronti.
Il primo è tutelare maggiormente i proprietari, garantendo tempi certi e ragionevoli per recuperare un immobile quando il contratto non viene rispettato. Non significa togliere diritti agli inquilini, ma creare condizioni di maggiore fiducia per entrambe le parti.
Il secondo è costruire di più, sbloccando le situazioni di stallo urbanistico e amministrativo che rallentano o impediscono nuove costruzioni a Milano. Naturalmente nel rispetto delle regole, ma con tempi e procedure prevedibili.
Domanda e offerta
Perché alla fine il mercato risponde anche a una logica molto semplice: domanda e offerta. E gli affitti difficilmente vanno sotto il 4/5% del valore reale dell’immobile, che segue inflazione e costi di costruzione.
Se la domanda continua a crescere e l’offerta rimane rigida, i prezzi difficilmente scenderanno.
Il diritto alla casa è fondamentale, ma non può essere garantito scaricando tutta l’incertezza sui proprietari privati e contemporaneamente ostacolando la creazione di nuove abitazioni.
Possiamo continuare a dare la colpa a chi possiede immobili, oppure iniziare a chiederci come convincere più persone a metterli sul mercato e come costruirne di nuovi.
P.S. Per chi se lo stesse chiedendo: non ho ereditato nulla. Ho investito serialmente per oltre dieci anni, usando i miei risparmi e redditi, con una strategia aggressiva, prendendo rischi e usando leva finanziaria.
